Archive for novembre, 2011

25 novembre 2011

Giusto due cosette… e altro ancora

Niente riflessioni matte o simili questa volta, solo roba utile.

Innanzitutto, visto che non ne ho parlato più da tempo, volevo far presente a tutti i lettori che Calise esiste ancora ed è parecchio avanti con la fase di sviluppo, solo ho deciso di non scriverne più su questo blog ‘personale’ e dedicargli un blog a parte (ormai attivo da mesi) in host su sourceforge all’indirizzo: calise.sourceforge.net.

Veniamo al sodo, a me capita spesso (leggi una volta ogni due/tre mesi circa) di comprare su Amazon.it ma spesso quello che poteva sembrare un affare lo era solo abbastanza… così questa sera ho scritto una cinquantina di righe in python per comunicare con Amazon, leggere il prezzo di determinati prodotti, salvare il tutto su un file che viene aggiornato di cattura in cattura, salvando così lo storico del prezzo di un dato oggetto.
Non serve dire che questo, se lanciato quotidianamente, nel giro di qualche settimana (meglio un mesetto o più) permette di avere una buona idea di quanto può essere scontato un oggetto rispetto al prezzo base e quando questo si rivela un VERO affare.
In genere io compro cd musicali (per lo più jazz) che sono usciti da tempo (anche molto tempo) e quindi per me ha senso, se invece viene usato per gli ultimi oggetti usciti OVVIAMENTE non ha senso visto che il prezzo non potrà che scendere per mesi…

http://pastebin.com/eeYKzek1

PS: Dovrebbe essere totalmente cross-compatibile (windows, linux, mac, bsd, android, calcolatrice…)
PPS: In quattro e quattr’otto si puà aggiungere il supporto ad Amazon.co.uk e/o Amazon.com e/o altro.

17 novembre 2011

Per chi resta indietro

Per chi resta indietro… e cerca di fermare tutti quelli che ha davanti.

Piccola frase enigmatica che verrà subito spiegata. Chi volesse guardare un film in italiano scaricandolo legalmente da internet senza andare al cinema o comprare un DVD o una TV ora come ora avrebbe qualche difficoltà. Quanto tempo deve ancora passare (come è stato peraltro con la musica) perché qualcuno si svegli e crei un portale italiano (ma anche internazionale fruibile in Italia) ?- ovviamente se esiste ed io non lo conosco tanto meglio, dimenticate tutto-

Da una decina d’anni c’è la possibilità di scaricare da internet video di modiche dimensioni, negli ultimi 3-4 anni non ci sono praticamente più limiti, cosa stanno aspettando? Potrei scommettere che se ci fosse la possibilità (concreta e non macchinosa) di avere un film da poter scaricare al massimo della banda in vari formati (con relativo vario costo) in pochi anni l’intera industria cinematografica ritornerebbe quasi ai guadagni della situazione pre-p2p.

Provate a pensare:

  • video in streaming da portable a HD (basta una tecnica di streaming come rtmps, cambiando metodo di ottenere le chiavi ogni mese, per rendere la copia di tale contenuto così macchinosa da risultare svantaggiosa) ad un costo ragionevole, diciamo da 2€ ad 3€  in base al formato
  • video in download diretto o p2p (non pubblico ovviamente) da 480p a 1080p da 6€ a 8€ in base al formato

Con questo voglio dire che io personalmente spenderei volentieri 2€ per guardarmi un film “di #*!@*” una sera che ne ho voglia, e altrettanto vero, spenderei 8€ per un film che li vale, senza dover andare a prendere un DVD/BlueRay, magari dopo aver anche pagato quell’euro per guardarlo in streaming. Che cavolo, ditemi se non avrebbe TUTTO più senso. Certo, i videonoleggi fallirebbero tutti, mi dispiace per loro, ma ha  senso. Altro discorso va fatto per i cinema, per quanto uno abbia schermo da mille mila pollici, audio doubleDolbyHyper Digital e poltrone extra-comfort il cinema non sarà mai la stessa cosa.
Riguardo ai cinema vorrei portare un piccolo esempio, dove studio c’è uno sconto studenti che permette, il mercoledì sera, di andare al cinema con 2€. Il cinema (che altrimenti il mercoledì sarebbe praticamente vuoto) fa sempre o quasi “tutto esaurito”. Evidentemente è meglio prendere centinaia di euro con “tutto esaurito” che poco più di cinquanta euro con “quattro gatti”.

Peraltro leggevo giusto prima che le vendite di musica online sono raddoppiate in un anno (con conseguente diminuzione della “pirateria”)

Infine due parole sugli abbonamenti per contenuti video (tipo PayTV); ora come ora richiedono una televisione e in più c’è una scelta molto limitata di contenuti fruibili. In pratica, non è possibile effettivamente scegliere veramente il film da vedere, ma solo uno fra quelli messi a disposizione dalla rete che offre il servizio.

Spero vivamente che la situazione cambi presto.