Archive for aprile, 2011

20 aprile 2011

Camsensor alpha

Annuncio con immenso piacere di aver cominciato un progetto che avevo intenzione di fare da parecchio tempo, o meglio, che come le altre decine di piccole idee avevo abbozzato e poi abbandonato per quasi un anno.

camsensor logoIl progetto in questione è camsensor (http://sourceforge.net/projects/camsensor), un programma, ridotto ad un singolo script in python, che permette di usare la normale webcam del laptop, o una dedicata (con piccoli aggiustamenti alla scala di riferimento) come sensore di luce.
Il progetto dipende solo da python e dai moduli opencv (o cv) di python.
Attualmente, la versione è appena passata da pre-alpha ad alpha ed ha queste caratteristiche:
– Cattura di un immagine dalla webcam
– Calcolo della luminosità media sulla base di una versione scalata 8×6 px dell’immagine catturata
– Confronto fra la retroilluminazione dello schermo attuale e quella consigliata per l’ambiente (per sistemi congruenti al mio laptop)
Giusto stamattina ho velocizzato le operazioni di calcolo (non che ce ne fosse troppo bisogno) eliminando due passaggi ridondanti.

Inizialmente pensavo di tenere per me lo script (come ho quasi sempre fatto finora), ma data la bellezza/pulizia del risultato finale ho pensato di renderlo pubblico, così – spero – avrò modo di imparare a scrivere sempre meglio grazie ai consigli di chi ne sa più di me e dà un occhiata al codice.

14 aprile 2011

Perché dire no alla pirateria

La pirateria è una cosa molto sbagliata. Per me dovrebbe essere permesso lo scambio di contenuti protetti solo su canali privati (come si faceva una volta scambiando il CD/cassetta). Vedo di spiegare.
Chiunque mette in un blog, forum, torrent o comunque condivide su rete p2p dei contenuti protetti da copyright, PUBBLICA del materiale non suo senza chiedere autorizzazione ai detentori dei diritti.
Pubblicare è una cosa molto seria e, sinceramente, è stata presa troppo sotto gamba.
Illustro molto brevemente come la vedrei io in materia di copyright per un giusto riconoscimento agli autori senza limitare troppo la libertà di scambio dei cittadini:
– pubblicare in qualsiasi forma materiale la cui licenza non lo permetta è pirateria
– condividere fisicamente o digitalmente tramite canali privati (email, connessione diretta p2p) è lecito purché non si tratti noleggio (se non previsto dalla licenza)

Come molti della mia generazione, anni fa (ancora minorenne) spesso ho “scaricato” giochi, musica o film, senza curarmi più di tanto delle conseguenze delle mie azioni o delle responsabilità che avevo, perché “tanto lo facevano tutti”. Solo dopo essere “entrato” nel mondo open-source ed aver capito la grande battaglia che viene portata avanti contro la chiusura, mi è stato chiaro come sia sbagliato combattere con la violenza – in questo caso pirateria – le cose che non ci piacciono.
Se i film, i giochi o la musica, ma anche il software in maniera differente, costano troppo, è sbagliato usarli lo stesso “rubandoli”, è giusto non usarli e far così capire ai vertici che il prezzo è troppo alto.

Ci sarebbero così tante cose da dire che mi stanno venendo in mente, comportamenti sbagliati che vengono legittimati dalla routine e dall’impossibilità di controllare senza privare.

Faccio un esempio che riguarda me stesso. Io amo il jazz, ma come chiunque, da teenager ho ascoltato musica pop/rock di ogni genere, senza aver mai comprato un solo cd, certo, all’inizio erano dischi prestati da amici/parenti digitalizzati (cosa che io ritengo legittima), ma poi ho scaricato musica da internet. Qualche anno fa (quando ho capito il movimento open-source) mi sono reso conto di aver avuto della musica che – oltre a non essere stata ascoltata da anni – era pirata, salvata sul mio hard-disk e ho fatto questo pensiero: ma vale la pena possederla? Infatti nella foga di possedere non mi ero reso conto che quella musica, come del resto dei film o dei videogiochi, non aveva senso di essere posseduta.

Esistono i trailer dei film, le presentazioni dei dischi e le versioni dimostrative dei videogiochi proprio perché ci si faccia un idea del prodotto ed eventualmente, a “sangue freddo” lo si acquisti.
Se la musica o il film di turno non vale la pena di essere comprato, grazie alla pubblicità – per la musica su internet, per i film in televisione – è possibile ascoltare/guardare senza pagare, legalmente. Si tratta solo perciò di avere la pazienza che o che il prezzo scenda, o che venga distribuito gratuitamente.

Piccola eccezione che vale la pena di essere menzionata è il fansub

Vedrò di sviscerare tutto il guazzabuglio che ho in testa su questi argomenti che mi stanno parecchio a cuore e scrivere più chiaramente, espandendo la scrittura nei punti più importanti.