Archive for febbraio, 2011

20 febbraio 2011

Quod Libet

Piccolo articolo per promuovere un player multimediale / audio tagger che ho scoperto da poco, nonostante il progetto fosse abbastanza conosciuto e sia già alla versione 2.2.1.

Quod Libet è nato dal team che ha progettato il tagger exfalso, tra i più conosciuti nel campo. Il progetto, del tutto riuscito era quello di creare un confortevole back-end con tutte le specifiche di un player audio completo.

Io che sono un precisino ho sempre fatto fatica ad avere / vedere tag completi sulla musica che ascolto, e ho provato almeno 5 media player diversi per un discreto quantitativo di tempo fino a capire che erano buoni, e validissimi, ma non facevano quello che volevo. A dire il vero avevo addirittura pensato di modificare i sorgenti per aggiungere delle caratteristiche, ma dopo uno sguardo alla struttura del codice mi ero accorto che avrei dovuto non solo aggiungere linee, ma anche riscrivere varie parti e quindi ho abbandonato.

Le cose che mi ha affaascinato di questo player sono principalmente due: il fatto che sia praticamente un front-end per forse il miglior tagger in circolazione (e ne semplifica addirittura l’utilizzo); la possibilità di visualizzare le informazioni che si vogliono in ogni parte del programma (canzone corrente, lista album/canzoni, tray icon).

In particolare quest’ultima caratteristica lo rende unico e per ora inimitabile, perché non ci sono valori predefiniti da scegliere, si scrivono proprio a mano! C’è da dire poi che è possibile anche visualizzare dei valori solo se uno o più sono presenti, scegliere fra formato lungo o numerico (e.g. le date) e simili.

Ultimo ma non banale il supporto a plugin in linguaggio python che risultano di facile scrittura (a differenza di altri player)

A qualcuno potrebbe non piacere molto l’interfaccia leggermente più spartana di altri player che però per me risulta più efficace visto che la musica più di ascoltarla non si fa…

Schermata Quod Libet

Dopo poco più di un mesetto di utilizzo, penso di essere sicuro nel dire che al momento è il player che soddisfa al meglio le mie necessità.

14 febbraio 2011

TOR e la navigazione anonima

tor logoAl mondo di sicuro c’è qualcuno che del bene lo fa, almeno il team di TOR e tutti i server/desktop dedicati alla rete TOR.

Sapere di poter navigare in maniera totalmente anonima, totalmente gratuitamente è fantastico.
TOR permette infatti di non essere rintracciati da eventuali malintenzionati (più o meno governativi). Meglio, lo permette a meno di intense ricerche indirette sui contenuti dei pacchetti ricevuti/inviati (qualora non si usi un protocollo crittografato tipo SSL) dall’IP eventualmente fornito dall’ISP, cosa che richiede un buon dispiegamento di forze tali che attualmente in buona parte del mondo vengono usate solo con chi è sotto indagine per gravi reati.

Il software è di per se un bel gioiellino e le maggiori vulnerabilità sono – come recita il vecchio adagio – fra lo il monitor e la sedia… ovvero, tutte quelle cose che un utente alle prime armi non sa: flash e cookies in primis (molti abilitano queste funzioni altrimenti disabilitate in TOR), browser molto personalizzato (vedi estensioni, grafica, etc) ma soprattutto eventuali informazioni personali come nazionalità, età, altro, lette spesso fra le righe, magari per il modo di scrivere (vedi italiano che scrive correttamente inglese senza mostrando al mondo la sua Italianità…)

In ogni caso è fantastico!
Per esempio se volete sapere da dove scrivo questo post (geograficamente parlando) probabilmente verrete reindirizzati ad un server polacco, che punta ad uno statunitense, e via così.
Se invece volete sapere cosa ho veramente scritto (modifiche ed altro)… siete arrivati tardi, nel senso che la cifratura SSL di TOR è praticamente impenetrabile, dovevate conoscere l’IP pubblico che ho ottenuto quando mi sono connesso col mio ISP prima di entrare nella rete TOR.

Auguro una buona navigazione anonima a tutti

5 febbraio 2011

Come non chiedersi “perché”?

A tempo perso ho fatto qualche test su virtualbox per confrontare un installazione di windows7 con una di linux-KDE (ed in particolare Archlinux)

Ovviamente non sarò così sciocco da dire che evidentemente windows7 consuma più RAM, usa di più la CPU, o altre baggianate simili che su una macchina virtuale contano fino a là (e alle volte molto fino a là).
Una cosa però è innegabile ed evidente: al termine di un installazione BASE di windows7 – OS, aggiornamenti e OpenOffice – il disco registrava un utilizzo di 7,6 GiB.
Archlinux con DesktopEnviroment KDE, al termine di un installazione comprensiva di tutta la suite KDE con l’aggiunta di qualche programma come GIMP e OpenOffice (e altri sul genere “prima necessità”), registrava un utilizzo di 4,9 GiB. Siamo in pratica al 50% in più di spazio su disco occupato (o il 33% in meno, come preferite).
1GiB di differenza è comprensibile (file temporanei e via dicendo) ma 2,7 sono a mio avviso troppi.

Basti pensare che la mia installazione principale, Archlinux con DE GNOME, ovvero quella che uso sul laptop (e dove faccio girare VirtualBox), esclusi i dischi virtuali e musica/video/foto pesa 7,5 GiB.
Da notare che:
– una gran quantità di programmi installati del genere più vario (compresi programmi per la progettazione 2D/3D relativamente dispendiosi in termini di spazio)
– tutto il necessario per compilare e/o eseguire un programma in C, Python, Ruby, Perl, …
– un installazione completa di wine (con .NET nonostante mono funzioni bene)
– file di cache accumulati in più di un anno di glorioso servizio
equivalgono ad un utilizzo base da parte di un sistema windows7.

Ora, questo in effetti non vuol dire niente visto che un normale disco rigido in vendita oggi difficilmente ha una capienza minore di 250 GiB, però è sempre una nota di demerito per windows7 in un certo qual modo.
Se a questo ci aggiungiamo che linux con la suite KDE è l’emblema della gratuità assoluta del software, penso che alla Microsoft potrebbero pensare di darsi da fare per bene – che già dopo il “presunto” flop di windows Vista per me i loro dipendenti li facevano pensare/scrivere con le frustate 24/24 7/7 – .

Certo che computer del 1997 (aka 14 anni fa) con xfce-archlinux è proprio godimento assoluto, considerato che windows XP viene caricato a fatica – e comunque ha un kernel ormai molto vecchio – .

PS: Windows7 consuma di più RAM e più CPU, va meglio (moooolto meglio) solo sulle applicazioni che usano le DirectX (al momento non eguagliate dalle OpenGl su linux)