Orgoglioso Archlinux user

#Mi scuso innanzitutto per l’eccessiva assenza, ho avuto problemi di linea e altro… insomma problemi, ma ora è tutto ok.

Qualche tempo fa avevo drasticamente annunciato il mio abbandono di Ubuntu-linux a partire dalla versione 10.04, e che non mi ero ancora convinto sull’alternativa. Ottusamente avevo limitato la mia scelta a Mint e Debian, ma a spuntarla è stata un’altra distro linux, Arch.

Arch a differenza di quasi tutte le altre grosse distribuzioni linux volutamente non “preinstalla” nulla che non sia strettissimamente necessario. In pratica, ad installazione completata, uno ha una piattaforma linux base a riga di comando con la gestione della rete.
E qui viene il bello, è l’utente che si installa manualmente tutto quello che gli serve (e solo quello).
Fin da subito devo dire che mi sono innamorato di questo sistema per tre fondamentali ragioni:
– offre la stessa stabilità (forse qualcosina di più se ci si sa fare) di Ubuntu #In ogni caso però non quella di Debian ma con pacchetti aggiornati all’ultima stabile (in continuo aggiornamento)
– Ha un doppio sistema di gestione dei pacchetti che è stato il mio motivo di ammirazione fin da subito, da una parte pacchetti (ben compressi) in stile Debian che, per quanto relativamente pochi, vengono costantemente bilanciati per non essere in conflitto fra loro (offrendo quindi un sistema molto stabile), dall’altra invece c’è il sistema AUR, ovvero applicazioni aggiuntive o ultimissime relase che tramite poche istruzioni vengono “automaticamente” compilate da sorgente risolvendo ogni dipendenza
– Non è ottimizzato x86, bensì direttamene i686 offrendo qualche spinta in più alla “performanza” della macchina. #Dati alla mano il consumo di CPU è circa 75-80% rispetto a quello del mio precedente sistema con Ubuntu-linux e meno del 40% rispetto alla mio antico sistema con WindowsXP dove l’antivirus la faceva da padrone

C’è da dire che il sistema AUR (quello che compila da sorgente) ha un secondo vantaggio (oltre all’aggiornamento in tempo reale), ovvero che compilando sulla macchina finale il programma viene incredibilmente ottimizzato per quella (e quella soltanto però) risultando per questo ancora più performante.

Per concludere, per uno che ha un poca di esperienza nel campo unix/linux consiglio caldamente di provare Arch. La soddisfazione di plasmarsi il proprio OS come si vuole è impagabile. #Magari prima fate qualche prova con Virtualbox, così vi impratichite

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