Ubuntu verso il 10.04

Con l’avvicinarsi della data di rilascio della nuova versione di Ubuntu 10.04 “Lucid Linx”, oltrettutto LTS (LongTermSupport) si vede una forte “commercializzazione” nei progetti che purtroppo non mi piace molto. Certo i segnali c’erano stati anche con la versione 9.10 “Karmic Koala”, ma erano in qualche modo accettabili.

Eclatante è stata una discussione, cominciata dopo l’uscita delle prime alfa della 10.04 sulla disposizione dei pulsanti di chiusura delle finestre a sinistra invece che a destra, finita con una dispotica azione dai “piani alti”.
Il patron di Ubuntu vuole far si che il suo sistema sia un obbiettivo non più solo degli utenti windows che sono stanchi di virus&Company #Che tanto si stancano lo stesso, ma anche degli utilizzatori di Mac che non vogliono spendere (tanto) per una nuova versione del loro MacBook&Company e “ripiegano” su roba gratis.

Ora, il mio parere è che sia bene mantenere una forte identità a linux.
A livello server, dove cioè non sono utenti “casalinghi” a valutare il prodotto, la questione non si pone. A livello Desktop invece non ritengo giusto togliere “unicità” (anche solo grafica) al prodotto per farne un “clone”, rendendolo così più accessibile a chi è già abituato all’originale, ed ora spiego perché.
Chi passa da un sistema (OS) ad un altro, se trova la stessa interfaccia grafica (UI) dopo si aspetta anche uno stesso meccanismo di base che invece non trova. Così lamenta malfunzionamenti, sofisticazioni, etc su un sistema che è semplicemente diverso.
Quindi #Ritornando al risultato del “mio parere” la schelta di Stuttelworth (il patron di Ubuntu) è commercialmente sbagliata.

Io in ogni caso la mia scelta l’ho fatta. Abbandono Ubuntu dalla 10.04.
Il problema ora sta nello scegliere la valida alternativa, e devo dire che ho valutato varie distribuzioni linux in base all’utilizzo che faccio del PC.
Fedora 13: Sarà perché sono sempre stato legato alle distribuzioni Debian-based, sarà perché dopo qualche giorno di prova la v12 non mi aveva soddisfatto… l’ho scartata.
Debian 5.0: Forse era la scelta migliore, ma io sono fatto male e voglio la roba aggiornata senza sentirmi in colpa (le stabili su Debian sono considerate instabili per molto tempo).
Mint 9: Ultimamente la community di Mint (la distribuzione derivata da Ubuntu) ha lavorato bene ed è sempre apertissima alla “sperimentazione”. Oltrettutto ho visto che con qualche modifica alle robe preparate per gli utonti il sistema diventa una bomba.
Diciamo quindi che la bilancia che pesa Debian e Mint ora pende dalla parte di Mint, ma prima di Maggio molte cose possono cambiare.

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