Perché proprio Linux?

È da sempre (intendo proprio da sempre) che ho un occhio all’open-source.

Ero ancora un cuccioletto quando mio padre mi concesse 1h al giorno di 56k internet nel lontano 1996.
Già nel ’97 avevo provato a scaricare Debian 2.0 fino a quando, dopo un intero giorno (o quasi) di scaricamento 56k con uno schedule, mi riempì così tanto di parole che rimasi un po’ brutalizzato… #ciò, avevo speso ~20.000 lire in un giorno e non sapevo (poiché scaricavo file per file e non la iso intera) che avrei speso ben di più se avessi continuato

Cominciai ad abbandonare internet e ad appassionarmi alla programmazione in windows.

Nel 2001 mi è stato regalato un pc nuovo (fino ad allora avevo ottenuto solo resti dell’ufficio da riparare) che faceva girare (anche bene) i videogiochi 3D.
Ma non sapevo certo che dopo pochi mesi un evento mi sconvolse radicalmente: l’elecbyte (la società che produce mugen) aveva spostato le distribuzioni di mugen su linux #mugen è il mio gioco preferito dopo GGXX (che ancora non conoscevo)
Avevo già troppa roba accumulata sul pc per formattare la partizione #non so se ero io ‘folpo’ o se ancora non si poteva ridimensionare una partizione e così ho rinunciato

Dopo essermi formattato il cervello per 1-2 anni con quegli stupidi giochi ‘tutti bellini e sglitchilosi’ qualcuno ha compilato mugen per windows ed è uscito GuiltyGearXX #reload per PC… Non avevo più necessità di rivolgermi a linux

Qualcosa però mi rodeva: bene o male su windows ho sempre vissuto nell’illegalità (crack di qua, seriale di là, …) e la cosa mi piaceva sempre meno.
Quando ho visto quasi per caso che stava per uscire Ubuntu 8.04 ho atteso con impazienza e l’ho installato con successo.

La mia passione è stata così fulminante che come tesina per la maturità ho portato il software open-source(*) e altro che ‘presentazione in powerpoint’… liveCD proiettato sul proiettore dopo qualche modifica per configurarlo. Non serve dire che il portatile non faceva boot da CD e così ho anche dovuto modificare i parametri BIOS del notebook che non avevo mai visto #pessimo, messo a disposizione dalla scuola

(*)#Dovete sapere che per la tesina della maturità il “mitico” (proprio perché insegna dai tempi del mito) professor Folliero (insegnante di Italiano-Latino) aveva preparato una serie di tracce “consigliate” (pena la decapitazione) su temi di grande importanza mondiale… io sbattendomene altamente gli ho detto che l’esame lo facevo io, non lui (nel vero senso della frase: italiano-latino era ad un commissario esterno) e che quindi trattavo l’argomento che mi pareva…

L’interrogazione che ho fatto è stata buona-mediocre come il mio andamento scolastico di sempre, ma grazie alla tesina, al mio veloce scorrere fra i comandi su ‘schermo nero’ e soprattutto alla presentazione di ubuntu ho preso il massimo dei punti all’orale!
Dopo aver così esplicitamente pubblicizzato linux e il software open-source ho cominciato l’università e dopo un anno molti miei amici hanno capito che la mentalità open-source è tutta un altra cosa rispetto a quella chiusa del “software proprietario”

Sono convinto che (nel campo informatico soprattutto) la chiusura (non la proprietà eh, quella è sacrosanta) è solo un modo di rallentare l’evoluzione

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