Archive for novembre, 2009

27 novembre 2009

Aggiornamento codice

Dopo una piuttosto lunga assenza ritorno con qualche novità:

Un Guestbook (sponsorizzato da Altervista #e perciò in lista di sostituzione con uno più “artigianale” è stato aggiunto
Scrivete senza ritegno le impressioni, i consigli e quanto più vi garba #Altervista implementa un buonissimo filtro anti-parolacce o anti-terminioffensivi perciò finché non ne faccio uno mio vi adattate

Annuncio inoltre il rinnovo del codice PHP alla base del sito:
in una singola pagina il numero di byte è limitato, perciò non cambia pagina dopo “n” Post, ma prima che la somma delle dimensioni dei Post superi un certo valore di byte #ci è voluto un po’ ma ne sono particolarmente soddisfatto
l’aggiornamento dei post su “home” e “indice” ora è completamente automatico #anche il mese sulla data (che viene tradotto ad esempio da 01 a “Gennaio”)

ToDo:
a breve implementerò un simpatico script #che sto oramai ultimando per cambiare lo schema dei colori della pagina principale (scegliendo fra alcuni modelli precompilati in CSS) con un clic.

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18 novembre 2009

Ramen (alla veneta) per le giornate fredde

Qualcuno ha detto freddo…
Inutilità a parte ho trovato una fattibilissima ricetta #come è chiaro dal titolo “adattata”, per preparare il ラーメン (RAMEN) qua in Italia: la versione è quella con la carne e senza MISO.

Ingredienti per 2 persone:

  • 2 piatti colmi (o meglio ciotole) di brodo
  • ~200g di carne (va benissimo la pancetta a cubetti se avete fretta)
  • 2 carote
  • 1 gamba di sedano
  • olio di semi
  • salsa di soia
  • birra molto forte (doppio malto)
  • “barbine” B@rilla o pasta molto simile
  • zenzero o curry

a piacere altro:

  • 2 uova
  • funghi
  • erbe cotte o spinaci

Preparazione:
scaldate il brodo (se ce l’avete già pronto), altrimenti usate pure le 2 carote, buona parte del sedano e una cipolla con 1-2 chiodi di garofano per farlo, in ogni caso lessate le carote
dopo che il brodo è bollente prendete una padella antiaderente e versateci un goccio d’olio (giusto da coprire con un velo la superfice), due-tre spruzzatine di salsa di soia e un po’ di zenzero (o curry) #per la quantità fate in base a quanto vi piace la spezia in questione
aggiungete la carne a piccoli pezzetti (non più di 1cm) e rosolate per poco più di 2 minuti
a questo punto comincia a diventare divertente…
versate con attenzione #non ci dovrebbero essere problemi di schizzi se avete aggiunto salsa di soia a sufficienza 7-8 cucchiai di brodo e poco più di mezzo bicchiere di birra scura, fate in modo che la carne sia tutta (o quasi) appena sommersa #in questo modo la carne prima prende un po’ di gusto rosolando, poi si ammorbidisce poiché viene cotta in un liquido
Continuate la cottura della carne per circa 5 minuti (basta che poco più di metà del liquido di cottura sia evaporato)
Ora… versate l’intero contenuto della padella nella pentola del brodo #senza carote, sedano, o simili, solo brodo e aspettate che arrivi ad ebollizione
a quel punto siete pronti per mettere la pasta! #anche qua sapete voi quanta fame avete, l’importante è che la pasta non sia più di quella che ci sta nel futuro piatto (o meglio ciotola) pieno di brodo o_O
aspettate il tempo di cottura della pasta e versate nei piatti
decorate i piatti con le carote e il gambo del sedano tagliati a rondelle #appoggiando tali rondelle sopra alla matassa di pasta che spunta fuori dal brodo

Se avete fatto tutto correttamente non avete avanzato nemmeno un goccio di brodo e i vostri piatti sono abbastanza “innaffiati”

Il piatto va consumato bollente e accompagnato dal resto (almeno) della birra scura usata per la cottura
#A questo proposito posso assicurarvi che circa un quarto d’ora dopo la conclusione del pasto vi prende un dolce calore che non vi abbandona che dopo tre-quattro ore
#Sconsiglio di mangiarlo a mezzogiorno in tempo feriale, dopo vi prende un !irresistibile! sonno

Il piatto è famoso per le sue innumerevoli varianti, per variare un poco si può:
– tenere metà (o tutta) la carne intera e metterla al centro del piatto #in questo caso però è consigliabile stare un po’ indietro col brodo e cuocere la carne a fondo (15-20 min) su una pentola alta
– aggiungere uova sode, erbe cotte, funghi a fettine #sconsiglio i chiodini all’olio perché altrimenti non riuscite più a bere il brodOLIO alla composizione finale

Spero di non aver dimenticato niente…
いただきます! (Buon Appetito!)

13 novembre 2009

Perché proprio Linux?

È da sempre (intendo proprio da sempre) che ho un occhio all’open-source.

Ero ancora un cuccioletto quando mio padre mi concesse 1h al giorno di 56k internet nel lontano 1996.
Già nel ’97 avevo provato a scaricare Debian 2.0 fino a quando, dopo un intero giorno (o quasi) di scaricamento 56k con uno schedule, mi riempì così tanto di parole che rimasi un po’ brutalizzato… #ciò, avevo speso ~20.000 lire in un giorno e non sapevo (poiché scaricavo file per file e non la iso intera) che avrei speso ben di più se avessi continuato

Cominciai ad abbandonare internet e ad appassionarmi alla programmazione in windows.

Nel 2001 mi è stato regalato un pc nuovo (fino ad allora avevo ottenuto solo resti dell’ufficio da riparare) che faceva girare (anche bene) i videogiochi 3D.
Ma non sapevo certo che dopo pochi mesi un evento mi sconvolse radicalmente: l’elecbyte (la società che produce mugen) aveva spostato le distribuzioni di mugen su linux #mugen è il mio gioco preferito dopo GGXX (che ancora non conoscevo)
Avevo già troppa roba accumulata sul pc per formattare la partizione #non so se ero io ‘folpo’ o se ancora non si poteva ridimensionare una partizione e così ho rinunciato

Dopo essermi formattato il cervello per 1-2 anni con quegli stupidi giochi ‘tutti bellini e sglitchilosi’ qualcuno ha compilato mugen per windows ed è uscito GuiltyGearXX #reload per PC… Non avevo più necessità di rivolgermi a linux

Qualcosa però mi rodeva: bene o male su windows ho sempre vissuto nell’illegalità (crack di qua, seriale di là, …) e la cosa mi piaceva sempre meno.
Quando ho visto quasi per caso che stava per uscire Ubuntu 8.04 ho atteso con impazienza e l’ho installato con successo.

La mia passione è stata così fulminante che come tesina per la maturità ho portato il software open-source(*) e altro che ‘presentazione in powerpoint’… liveCD proiettato sul proiettore dopo qualche modifica per configurarlo. Non serve dire che il portatile non faceva boot da CD e così ho anche dovuto modificare i parametri BIOS del notebook che non avevo mai visto #pessimo, messo a disposizione dalla scuola

(*)#Dovete sapere che per la tesina della maturità il “mitico” (proprio perché insegna dai tempi del mito) professor Folliero (insegnante di Italiano-Latino) aveva preparato una serie di tracce “consigliate” (pena la decapitazione) su temi di grande importanza mondiale… io sbattendomene altamente gli ho detto che l’esame lo facevo io, non lui (nel vero senso della frase: italiano-latino era ad un commissario esterno) e che quindi trattavo l’argomento che mi pareva…

L’interrogazione che ho fatto è stata buona-mediocre come il mio andamento scolastico di sempre, ma grazie alla tesina, al mio veloce scorrere fra i comandi su ‘schermo nero’ e soprattutto alla presentazione di ubuntu ho preso il massimo dei punti all’orale!
Dopo aver così esplicitamente pubblicizzato linux e il software open-source ho cominciato l’università e dopo un anno molti miei amici hanno capito che la mentalità open-source è tutta un altra cosa rispetto a quella chiusa del “software proprietario”

Sono convinto che (nel campo informatico soprattutto) la chiusura (non la proprietà eh, quella è sacrosanta) è solo un modo di rallentare l’evoluzione

12 novembre 2009

Genkan per la casa ideale

Dopo un po’ che mi frullavano strane idee oggi mi sono preso un’oretta per fare una indagine seria e ho deciso che nella mia “futura” casa userò il “sistema giapponese delle scarpe”
Prima dell’entrata sistemerò un GENKAN (con annessa scarpiera) dove ci si toglierà le scarpe e in tutta la casa si camminerà scalzi o con le pantofole…

Era un po’ che ci pensavo, ma ora ho deciso che è il modo migliore di vivere agiatamente anche in spazi ridotti #Al pulito

Per cominciare #Studio Ingegneria, non “banane applicate” ho preparato un progettino (sotto potete vedere la isometrica)
Lo YORITSUKI è un piano di legno bordato rialzato dalla strada (di ~18-30cm)
Il gradino sopra al “livello zero” (TATAKI) serve per appoggiarci le scarpe
Sullo spazio a sinistra, sopra allo YORITSUKI ci sarà la scarpiera a muro…

Genkan

Perfetto insomma... no?

Ho potuto anche verificare #giusto per non uscire dal campo informatico che qCAD (programma CAD open-source gratis per linux) non teme i rivali “super costosi” nei progetti di medio-basso livello
#Non serve dire che il livello “alto” manco se lo sogna, ma devo dire che finché progetterò 2D non avrò necessità

9 novembre 2009

10 anni dopo

Poco meno di due anni fa ho riprovato, dopo una decade, la stessa emozione della “prima volta” che ho sistemato un pc
Era l’aprile del 2008 e da più di due mesi stavo aspettando l’uscita della nuova versione di ubuntu-linux (8.04) che si prospettava come la prima versione “completa” e quindi in grado di concorrere con le grandi (Mac, Windows)

Scaricata la ISO del DVD ho cominciato l’installazione #Non senza problemi di vario genere, primo fra tutti la mancanza di un collegamento internet a casa, dove lo stavo installando…
Poiché ero molto abituato all’ambiente windows #Al punto di cliccare sempre in basso a sinistra invece che in alto per giorni e aver cercato tutte le mie applicazioni win, per linux… l’approccio è stato parecchio difficoltoso per qualche settimana ma dopo che (con qualche ricerca e un bel po’ di buona volontà) ho imparato come girava l’universo open-source/linux, è stata per me una gioia continua ogni cosa nuova che imparavo per sistemare i problemini #Che devo dire all’epoca su linux erano parecchi, col tempo però mi sono accorto che mentre i problemini erano tanti, i Problemi erano pochi/nessuno a partire da filesystem, bootloader, VIRUS!

Tuttora, la mia gioia informatica è un pendolo che dondola ad ogni uscita di una distribuzione linux (da Puppy, Backtrack a Debian, Ubuntu, Fedora) #Prima o poi mi deciderò di pubblicare un grafico cartesiano della variazione istantanea della mia gioia informatica su y/dt con evidenziate le date di uscita delle principali distro linux…

#Se ritenete che il paragrafo precedente sia esagerato come lo ritengo io… commentate, ora potete grazie ad un “rimprovero” della Fede

La forza di linux sta nel numero e nel no-profit: per quante idee possano avere alla Microsoft, alla Apple o a qualsiasi altro brand proprietario non ne avranno mai come nel mondo linux perché questo è tutto il mondo che pensa…
C’è una grande sezione chiamata brainstorming dove vengono ordinate per utilità tutte le idee che vengono mandate, decidendo se sono “necessarie”, “utili” od “obsolete”; questo permette di originare un sistema operativo come lo vogliono gli utenti, e non come viene loro imposto #Posso assicurare che la differenza che è abissale
Per quanto riguarda i problemi c’è un’altra sezione chiamata bug, dove ognuno posta i problemi che riscontra che vengono etichettati come “fallimento sistema”, “grave”, “medio” o “ignorabile”; il log dei problemi viene indirizzato al gruppo che ha creato il programma con errori che provvede in base alla priorita data dall'”etichetta” #Solitamente sono molto veloci con problemi comuni a molti utenti (max una settimana)
Linux, come Mac, non PUÒ avere virus, perché solo windows permettere a file eseguibili di auto-caricarsi senza chiedere il permesso (anche in windows7…), perciò il sistema oltre ad essere più leggero perché non ha virus, è più leggero perché non è impedito dall’antivirus che controlla i dati in entrata/uscita #Di questo (non avendo mai usato antivirus efficaci e costosi come Norton o simili) io non me ne ero accorto fino a quando il mio amico Catalin (dopo che gli avevo installato ubuntu 9.04) mi ha detto che trasferiva i file (online e offline) con Linux, perché su windows dovendo l’antivirus controllare i dati ci metteva ~10%-15% in più

Linux non è però meglio di windows o mac, è solo diverso, con dei lati positivi e dei lati negativi…
per fare un esempio concreto, fino alla versione 9.04 di Ubuntu, anche solo per l’installazione e configurazione di base c’era bisogno di qualche nozione per evitare pocci, con l’ultima 9.10 non ho dovuto correggere errori di installazione, ma qualora sorgesse un problema (anche minimo) un utente alle prime armi non saprebbe che pesci pigliare e perciò abbisognerebbe di un utente esperto che sia disponibile in caso di bisogno #Se siete nella mia zona (20km intorno ad Arcade (TV)) posso darvi una mano io… altrimenti chiedete a Ubuntu forums IT

Inutile dire che quando uno entra a far parte di un mondo così bello e aperto alla condivisione assoluta di idee #che bella cosa! fa fatica a tornare in un universo chiuso dove tutto è “buono” solo se è in qualche modo monetizzabile

Scrivendo questo spero di avervi fatto capire almeno in parte il motivo della mia infinita gioia e della mia grande ammirazione per tutto ciò…

9 novembre 2009

Aggiunti i commenti

Dopo “incessanti” richieste ho modificato la struttura del sito (avvicinandola al MySQL) #Senza però cimentarmici ancora… per aggiungere la possibilità di scrivere commenti

A breve prevedo l’aggiunta di una Bacheca stile Facebook

Poiché non è bene mostrare i commenti dopo il post in homepage, per vedere i commenti relativi ad un post basta cliccare sul titolo dello stesso #Così da accedere alla pagina di showpost, per commentare usate l’apposito link in basso a destra del post (di fianco al link di stampa)

5 novembre 2009

W3C Validation per il sito!!

Pochi minuti fa ho validato l’intera struttura del sito come “Valid XHTML 1.0 Transitional” #Niente strict per ora, troppo severo… e “Valid CSS 2.1” Molti di voi si chiederanno cosa ho fatto, semplicemente ho verificato che tutte le pagine del mio sito siano universalmente leggibili e che perciò rispettino tutte le rigide regole dell’XHTML#Nato dall’unione della sintassi HTML con la flessibilità dell’XML

Valid XHTML 1.0 TransitionalValid XHTML 1.0 TransitionalCSS Valido!CSS Valido!

Ditemi se non sono KAWAII!! #Carini per chi non fosse pratico di Giapponese

5 novembre 2009

Il manuale dell'”uTONTO”

Quando circa un anno e mezzo fa ho comprato il mio portatile (Acer aspire 7720g) mi è capitato di leggere un “manuale per l’utente” dopo moltissimo tempo che non ne guardavo uno #Ne avevo bisogno perché dovevo caricare la schermata di configurazione del BIOS per fare il boot da CD-ROM, ma nei computer “branded” usano sempre tasti strani (o addirittura combinazioni), e nonostante sapessi che era presumibilmente uno della serie F* non ho voluto fare una degradante prova di tutti i tasti dal 2 al 12 per vedere quale era quello giusto

Così, per ritornare al punto, ho dato un occhiata al manuale…
Ma come si fa a cominciare un manuale per l’utente con “Premete il tasto start”? Ma dico, fate un manuale per l’utente e un manuale per l’uTONTO #Senza offesa, bisognerebbe differenziare, così uno sa che è inutile perdere 5 minuti per cercare la key per entrare nelle impostazioni del BIOS in un manuale che al livello più avanzato diceva “portate il notebook in un centro di assistenza convenzionato Acer”…

So cosa state pensando: ma perché non hai perso 40 secondi per provare tutte le F* fino a trovare quella giusta?
Cosa volete farci, sono fatto così.

#Certo questo non toglie che un computer necessiti di un manuale come si deve, cartaceo o no, ma come si deve

4 novembre 2009

Il mitico tasto “turbo”

Molto, molto tempo fa, in una terra lontana #più precisamente gli U.S.A., il mondo informatico rimase terribilmente scosso da un fatto che al giorno d’oggi sembra quasi ridicolo…

Con l’uscita di processori di ultimissima generazione #più o meno intorno ai 60MhZ, alcune applicazioni (tipicamente i giochi DOS) risultavano inutilizzabili perché, poiché fino ad allora la potenza della CPU era rimasta pressoché invariata, questi basavano la velocità di risposta sul clock del processore… quando perciò il clock del processore è arrivato troppo “in alto” i giochi diventavano decisamente troppo difficili #lo posso confermare io che ho giocato ad un gioco del ’91 con un processore da 1GhZ: la partita finiva (con la mia sconfitta) non appena premevo il tasto ‘comincia’

Ma torniamo al mitico tasto ‘turbo’. Questo altri non era un rimedio temporaneo per permettere a queste applicazioni di funzionare dimezzando la capacità di clock del processore #se il processore era da 90MhZ arrivava a 45MhZ

Nonostante il problema fosse stato risolto piuttosto velocemente per alcuni anni i produttori inclusero comunque il tasto ‘turbo’ sui case nonostante il più delle volte non fosse nemmeno collegato alla scheda madre #e in pratica fosse un bel tasto anti-stress come nei casi del mio primo e secondo PC